1 – MODULO DI ATTESTAZIONE DELL’INDIPENDENZA

2 – VERBALE RELATIVO ALLA PROPOSTA MOTIVATA PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI AI SENSI DELL’ART. 13, CO. 1, D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

3 – PROPOSTA MOTIVATA PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI AI SENSI DELL’ART. 13, CO. 1, D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

4 – Esempio di questionario relativo all’accettazione dell’incarico

5 –  Esempio di questionario relativo al mantenimento dell’incarico

6   –   UNA PROPOSTA PER LA QUANTIFICAZIONE DEI TEMPI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DI UN MANDATO PER I COLLEGI SINDACALI DELLE SPA E PER L’ORGANO DI CONTROLLO, ANCHE MONOCRATICO, DELLE SRL

7  – UNA PROPOSTA PER LA QUANTIFICAZIONE DEI TEMPI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DI UN MANDATO DI REVISIONE LEGALE PER I COLLEGI SINDACALI DELLE SPA E PER L’ORGANO DI CONTROLLO, ANCHE MONOCRATICO, DELLE SRL

8 – ESEMPIO DI  LETTERA DI INCARICO UNITARIA DI CANDIDATI SINDACI REVISORI  (FUNZIONI SINDACALI E FUNZIONIDI REVISIONE LEGALE

 

1 – MODULO DI ATTESTAZIONE DELL’INDIPENDENZA

Fonte: CNDCEC – L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) alle imprese di dimensioni minori – Dicembre 2015 – Allegato 6.1

SOCIETÀ:

ESERCIZIO OGGETTO DI INCARICO:

ATTESTAZIONE DI INDIPENDENZA

 

Io sottoscritto Nome e Cognome

DICHIARO

di aver letto e compreso le norme e i principi in materia di indipendenza qui di seguito elencati:

  • 10 Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39;
  • 2399 c.c.;
  • Titolo I, art. 9 Codice deontologico dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
  • Principi di revisione internazionali (ISA Italia) n. 200, “Obiettivi generali del revisore indipendente e svolgimento della revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali”, n. 220, “Controllo della qualità dell’incarico di revisione contabile del bilancio”;

 

( Se pertinente: di aver letto e compreso le direttive e le procedure interne dello studio professionale (o della società di revisione), alle quali mi sono attenuto😉

 

CONFERMO

che, tenuto conto delle informazioni sin qui ottenute e delle verifiche condotte, non ho riscontrato situazioni che, ai sensi di legge e dei principi deontologici che disciplinano l’attività di revisione, compromettono la mia indipendenza.

 

È mia la responsabilità di segnalare eventuali modifiche a quanto sopra dichiarato.

 

Firma: ________________________                Data:_____________________

 

2     VERBALE RELATIVO ALLA PROPOSTA MOTIVATA PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI AI SENSI DELL’ART. 13, CO. 1, D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

 

Fonte: CNDCEC – Verbali e procedure del Collegio Sindacale – aprile 2015 – Verbale n.20. Sono state apportate modeste modifiche di aggiornamento.

Il verbale è da adattare nel caso si tratti della raccomandazione all’organo amministrativo o di controllo per la nomina del revisore di un EIP, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (UE) 537/2014

 

In data __/__/_____, alle ore __:__, presso [la sede/gli uffici amministrativi della società] _______________, in _____________ via/piazza _________,

si è riunito il collegio sindacale nelle persone di:

  • _____________________________, presidente del collegio sindacale;
  • _____________________________, sindaco effettivo;
  • _____________________________, sindaco effettivo,

per redigere il verbale relativo a proposta motivata per il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 13, co. 1, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Sono altresì presenti:

  • _______________, in qualità di _______________;
  • _______________, con funzione di ____________.

Il presidente fa presente al collegio la necessità di procedere con l’esame delle proposte pervenute ai fini dell’assunzione dell’incarico della revisione legale ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Premesso che:

  • tramite il consiglio di amministrazione sono pervenute al collegio sindacale _____ [inserire il numero] distinte offerte emesse nei confronti della società ai fini della revisione legale dei conti per gli esercizi dal __/__/_____ al __/__/_____ [distinguere nel caso ci siano offerte formulate anche da persone fisiche], con scadenza alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio compreso nell’incarico;
  • le offerte in parola sono state rilasciate il __/__/_____ — [il __/__/_____, il __/__/_____, … ] da [rispettivamente da]: i) _____________, ii) ______________, iii) ______________ , tutti soggetti iscritti nel registro di cui al Capo III del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Tanto premesso, il collegio sindacale decide, all’unanimità dei suoi componenti, di procedere con l’esame delle offerte pervenute al fine di formulare la proposta motivata ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Tutto ciò posto, non essendo altro da deliberare, il presidente dichiara chiusa la riunione alle ore __:__.

Luogo, data Il collegio sindacale
_________________

 

_________________

 

_________________

3  PROPOSTA MOTIVATA PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI AI SENSI DELL’ART. 13, CO. 1, D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

Fonte: CNDCEC – Verbali e procedure del Collegio Sindacale – aprile 2015 – Allegato al Verbale n.20. Sono state apportate modeste modifiche di aggiornamento.

All’assemblea dei soci della società __________

sede legale in ______, via __________

 Oggetto: Proposta motivata per il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 13, co. 1, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Premesso che:

  • con l’assemblea per l’approvazione del bilancio al __/__/_____, fissata al __/__/_____ [e al __/__/_____, rispettivamente in prima ed in seconda convocazione], giungerà a naturale scadenza l’incarico in essere ai fini della revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 2409-bisc. e degli artt. 13 e ss. del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39;
  • l’art. 13, co. 1, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, testualmente prevede che “… l’assemblea, su proposta motivata dell’organo di controllo, conferisce l’incarico di revisione legale dei conti e determina il corrispettivo spettante al revisore legale o alla società di revisione legale per l’intera durata dell’incarico e gli eventuali criteri per l’adeguamento di tale corrispettivo durante l’incarico”;

considerato che:

  • tramite il consiglio di amministrazione sono pervenute al collegio sindacale ____ [inserire il numero] distinte offerte emesse nei confronti della società ai fini della revisione legale dei conti per gli esercizi dal __/__/_____ al __/__/_____ — [distinguere nel caso ci siano offerte formulate anche da persone  fisiche], con scadenza alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio compreso nell’incarico;
  • le offerte in parola sono state rilasciate il __/__/_____— [il __/__/_____, il __/__/_____, …. ] da [rispettivamente da]: i) ______________, ii) ______________, iii______________, tutti soggetti iscritti nel registro di cui all’art. 7 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39;
  • le offerte oggetto di analisi contengono l’esplicito impegno dei soggetti proponenti a verificare l’insorgere delle situazioni disciplinate dagli artt. 10 (“Indipendenza e obiettività”) e 17 (“Indipendenza”) del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39;
  • ai fini della verifica e del costante monitoraggio dell’insussistenza di cause di incompatibilità che possano compromettere l’incarico di revisione legale, ciascun candidato ha [distinguere in funzione dei candidati persone fisiche e persone giuridiche]:
  • trasmesso l’elenco dei nominativi dei propri soci/associati nonché dei componenti dell’organo amministrativo proprio e delle entità appartenenti alla propria rete;
  • invitato la società conferente l’incarico di revisione legale dei conti a comunicare tempestivamente ogni variazione della struttura della compagine societaria propria e delle società controllate, controllanti o sottoposte a comune controllo;
  • per gli esercizi compresi nell’incarico le offerte esaminate prevedono lo svolgimento delle seguenti attività [in caso di disomogeneità nell’oggetto dell’incarico evidenziare le differenze emerse nella comparazione delle offerte]:
  • revisione legale ai sensi dell’ art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39  del bilancio di esercizio [e del bilancio consolidato del gruppo ______________];
  • verifica, ai sensi dell’art. 14, co. 1, lett. b), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili;
  • adempimenti in materia di relazione sulla gestione previsti dall’art. 14, co. 2, lett. e), del 27 gennaio 2010, n. 39 ;
  • attività prodromiche alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali in conformità all’art. 1, co. 5, del DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • [revisione legale  delle seguenti partecipate:______________, _____________, ______________];
  • ______________;
  • in conformità all’ artt. 11 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, ai fini dello svolgimento delle attività di revisione legale le offerte esaminate richiamano l’adozione dei Principi di revisione internazionale (ISA Italia);
  • dalle offerte esaminate i corrispettivi relativi a ciascun esercizio compreso nel mandato – oltre a spese vive e/o accessorie, contributi (Casse di Previdenza, Consob o altre autorità di vigilanza) IVA e adeguamento in base alla variazione dell’indice Istat relativo al costo della vita a decorrere dal __/__/_____ – a fronte del monte ore stimato da ciascun candidato risultano i seguenti [distinguere in caso di diversa graduazione nei vari esercizi anche in relazione ad aumenti o diminuzioni di ore/attività o di ore/persone]:
Proponente Ore stimate Corrispettivo
Soggetto XXX –.—.—
Soggetto YYY –.—.—
Soggetto ZZZ –.—.—

 

  • in esito all’analisi dei profili professionali e organizzativi svolta – specificamente con riguardo a: i) piano di revisione, ii) competenze aziendali/settoriali, iii) struttura organizzativa, iv) struttura e reputazione sul mercato, v) corrispettivi – il collegio sindacale ha elaborato la seguente tabella di sintesi del processo di valutazione delle candidature che, in riferimento a ciascuna offerta acquisita dalla società, indica il rating sintetico qualitativo (‘rsq’, nella scala Insufficiente/Sufficiente/Buono/Ottimo) di ciascuna area oggetto di valutazione e la valutazione complessiva di ciascun candidato:

 

soggetto XXX soggetto YYY soggetto ZZZ
  Area di valutazione profili esaminati rsq rsq rsq
1 Piano di revisione 1.1 Processi e tecniche di valutazione dei rischi
1.2 Metodologia di revisione adottata
1.3 Strumenti informatici utilizzati
1.4 n. ore previste/seniority personale coinvolto
2 Competenze aziendali e/o settoriali 2.1 Conoscenza pregressa sulla società e/o sul gruppo per precedenti incarichi di revisione
2.2 Esperienza pregressa del settore di attività maturata nella revisione e nel settore del capital market
2.3 Conoscenza pregressa del settore di attività maturata in altri ambiti
2.4 Conoscenza pregressa del sistema dei principi di bilancio del settore
2.5 Disponibilità di adeguati supporti in ambito IT, strumenti finanziari, valutazione e impairment test
3 Struttura organizzativa 3.1 Struttura individuale, associata, reticolare
3.2 Diffusione locale, regionale, nazionale, internazionale
4 Reputazione sul mercato 4.1 Appartenenza al network e portafoglio clienti (per società di revisione)
4.2 Curriculum (per revisori persone fisiche)
5 Corrispettivi 5.1 Dettaglio del budget (ore persone/attività) e costo
5.2 Congruità e coerenza dei corrispettivi (incluse le spese stimate) rispetto all’oggetto dell’incarico
6 Valutazione complessiva  

 

  • sulla base delle informazioni acquisite non si ravvisano elementi che possano compromettere l’indipendenza dei candidati né la sussistenza in capo ai medesimi di cause di incompatibilità [in caso contrario specificare gli eventuali potenziali rischi dei candidati];
  • l’oggetto dell’incarico come definito nelle offerte esaminate ai fini della revisione legale dei conti per gli esercizi dal 201X al 201X, appare sostanzialmente omogeneo [in caso contrario sintetizzare le differenze emerse nella comparazione delle offerte].

Tanto premesso, il collegio sindacale, in esito alla valutazione comparativa svolta sia in termini qualitativi che quantitativi, [tenuto, altresì, conto dell’attuale condizione societaria atteso che ___________, se del caso esplicitare particolari situazioni che caratterizzano la società che potrebbero essere rilevanti ai fini della valutazione] ai fini della formulazione del proprio parere per l’attribuzione dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 201X al 201X, propone all’assemblea degli azionisti di ______________ [inserire la ragione sociale], previa accettazione dei corrispettivi per l’intera durata dell’incarico unitamente ai criteri per il loro adeguamento nel corso del mandato, che l’incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi dal 201X al 201X, sia affidato a ______________ in conformità all’offerta dalla stessa [dallo stesso] formulata il __/__/_____.

In caso di rinuncia da parte di ______________, in via subordinata il collegio sindacale propone che l’incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi dal 201X al 201X sia attribuito in base alla seguente graduatoria, in conformità alle offerte di ciascun candidato:

  1. ______________;
  2. ____________

Luogo, data

4  Esempio di questionario relativo all’accettazione dell’incarico

Il questionario è tratto dall’allegato 5.1 del documento:

CNDCEC – L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia)  alle imprese di dimensioni minori – dicembre 2015.

Sono state apportate modeste modifiche per adattarlo al caso dei sindaci revisori.

 

Modalità di compilazione

Il questionario va gestito collegialmente dai candidati sindaci revisori ed il tema dell’indipendenza va declinato sia in modo individuale, che collegiale. È opportuno, ove possibile e rilevante ai fini della ripercorribilità dell’attività svolta,  inserire nella colonna “Commenti”, in maniera sintetica, le fonti informative e le evidenze ottenute. In tale colonna, è opportuno altresì commentare casi rilevanti di risposta negativa.

 

SOCIETÀ:

INCARICO PER GLI ESERCIZI:

QUESTIONARIO RELATIVO ALL’ACCETTAZIONE DELL’INCARICO

 

Descrizione NO Non applicabile Commenti
Caratteristiche e integrità del potenziale cliente

 

1.    Il potenziale cliente è conosciuto direttamente o tramite clienti fidati o colleghi?

 

2.    Esiste una ragionevole convinzione che non si siano verificati fatti o circostanze tali da mettere in dubbio l’integrità dei proprietari, del Consiglio di Amministrazione o della dirigenza del potenziale cliente? In particolare, esiste una ragionevole convinzione in merito all’assenza delle fattispecie di seguito riportate:

(a)  condanne e sanzioni per violazioni delle normative;

(b)  sospetti casi di atti illeciti o frode;

(c)   indagini in corso;

(d)  pubblicità negativa;

(e)  rapporti stretti con persone o aziende con etica discutibile.

 

3.    Se altri candidati hanno rifiutato il potenziale cliente, sono stati considerati i relativi rischi ed i motivi per i quali accettare l’incarico?

Organo/i di controllo precedente/i

 

4.    È/sono stato/i contattato/i, con il consenso del potenziale cliente, l’organo/gli organi di controllo precedente/i al fine di acquisire informazioni in merito a:

(a)  onorari non pagati;

(b)  divergenze d’opinione o disaccordi con la società;

(c)   integrità della dirigenza e del Consiglio di Amministrazione;

(d)  motivazioni del cambiamento;

(e)  richieste irragionevoli o mancata collaborazione;

(f)  il contenuto delle relazioni;

(g) differenze di revisione riscontrate?

Bilanci precedenti

 

5.    È stata ottenuta ed esaminata copia dei bilanci degli ultimi esercizi?

 

6.    Sono stati discussi con i responsabili della società i principi contabili significativi utilizzati nell’esercizio precedente? È stato valutato se tali principi siano corretti e applicati con continuità? Si possono ragionevolmente escludere politiche contabili aggressive adottate dalla Direzione?

Conoscenze specifiche

 

7. È stata ottenuta una comprensione di massima delle attività del potenziale cliente e del contesto in cui opera?

 

8. È stata acquisita una conoscenza di massima della prassi contabile del settore in cui opera il potenziale cliente sufficiente a svolgere l’incarico? In caso contrario, le conoscenze necessarie possono essere ottenute facilmente?

 

9. Sono state individuate aree che richiedono conoscenze specialistiche di esperti? In caso affermativo, le conoscenze necessarie possono essere ottenute facilmente?

Valutazione dell’indipendenza

 

10           È stata valutata l’indipendenza al fine di accettare l’incarico? Sono state ottenute le attestazioni di indipendenza necessarie?

 

11.  Sono state adottate salvaguardie sufficienti tali da eliminare o ridurre ad un livello accettabile le minacce all’indipendenza?

Valutazione preliminare del rischio dell’incarico

 

12.  Esiste una ragionevole convinzione che i rischi associati al settore di attività e al potenziale cliente sono accettabili?

Ad esempio, si può ragionevolmente escludere la presenza dei seguenti rischi?

a)      proprietario con atteggiamento dominante;

b)      indicazioni che la Direzione sia incline a manipolare i dati di bilancio;

c)       violazioni della normativa di settore che diano luogo a sanzioni significative;

d)      problemi di finanziamento o solvibilità;

e)      elevato interesse da parte dei mezzi di comunicazione per l’azienda o i suoi dirigenti;

f)         tendenze e risultati economici del settore;

g)        dirigenza eccessivamente prudente oppure eccessivamente ottimista;

h)        partecipazione ad operazioni ad alto rischio;

i)          tipologia di attività particolarmente rischiosa;

j)          sistemi contabili ritenuti poco affidabili ovvero particolarmente complessi;

k)        operazioni significative o che esulano dal normale svolgimento dell’attività aziendale sia con terzi che con parti correlate;

l)          operazioni complesse o straordinarie;

m)      saldi di bilancio significativi oggetto di stima;

n)        struttura aziendale od operativa insolita oppure complessa;

o)        controlli deboli o dirigenza debole;

p)        assenza di politiche contabili chiare per il riconoscimento dei ricavi;

q)        impatto significativo di cambiamenti tecnologici sul settore o sull’attività;

r)         significativi benefici potenziali per la dirigenza che dipendono da risultati aziendali (economici e/o finanziari) positivi;

s)         problemi di competenza o reputazione della dirigenza;

t)         cambiamenti recenti di dirigenti, dipendenti con funzioni chiave, personale dell’ufficio contabilità, consulenti legali e fiscali;

u)        rispetto degli obblighi di pubblicazione di bilancio.

13. Chi sono i probabili utilizzatori del bilancio?

•     banche

•     autorità fiscali

•     organismi di vigilanza

•     i dirigenti del potenziale cliente

•     i creditori del potenziale cliente

•     potenziali investitori/acquirenti

•     gli azionisti/i soci del potenziale cliente

•     altri soggetti.

 

14.  Si può ragionevolmente escludere l’esistenza di contenziosi con gli azionisti, i soci o terzi che saranno influenzati dal risultato dell’incarico?

 

15. Si può ragionevolmente escludere la presenza di aree di bilancio specifiche o conti specifici meritevoli di ulteriore attenzione? In caso negativo, indicare quali.

 

16. Si possono ragionevolmente escludere dubbi sulla continuità aziendale del potenziale cliente nel futuro prevedibile (almeno 12 mesi)?

 

17. Esiste una ragionevole convinzione che il potenziale cliente sia disposto a pagare onorari accettabili e sia in grado di farlo?

Limitazioni allo svolgimento dell’incarico

 

18. Esiste una ragionevole convinzione che la Direzione della società non porrà limitazioni allo svolgimento del lavoro?

 

19. La tempistica per lo svolgimento dell’incarico è ragionevole?

Altro

 

20.  Si possono ragionevolmente escludere altri aspetti da considerare relativamente all’accettazione del cliente?

In caso negativo, descrivere tali aspetti e come sono stati trattati.

 

 

 

Conclusioni

Sulla base delle conoscenze preliminari del potenziale cliente e degli elementi illustrati in precedenza, il potenziale cliente è da considerarsi:

 

 a rischio basso             a rischio moderato         a rischio elevato

 

  1. Nel caso in cui siano state individuate minacce significative all’indipendenza, sono state previste misure di salvaguardia al fine di eliminare la minaccia o ridurla a un livello accettabile.
  2. Non siamo a conoscenza di alcun elemento che metta in pericolo l’indipendenza.
  3. Sono state ottenute informazioni sufficienti per valutare se accettare o meno l’incarico.

 

Sulla base delle valutazioni effettuate, il presente incarico può essere accettato.

 

Firma dei candidati ________________________                      Data:___________________

 

5   Esempio di questionario relativo al mantenimento dell’incarico

Il questionario è tratto dall’allegato 5.2 del documento:

CNDCEC – L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia)  alle imprese di dimensioni minori – dicembre 2015.

Sono state apportate modeste modifiche per adattarlo al caso dei sindaci revisori.

 

Modalità di compilazione

Il questionario va gestito collegialmente dai candidati sindaci revisori ed il tema dell’indipendenza va declinato sia in modo individuale, che collegiale. È opportuno, ove possibile e rilevante ai fini della ripercorribilità dell’attività svolta,  inserire nella colonna “Commenti”, in maniera sintetica, le fonti informative e le evidenze ottenute. In tale colonna, è opportuno altresì commentare casi rilevanti di risposta negativa.

 

 

SOCIETÀ:

INCARICO PER GLI ESERCIZI:

QUESTIONARIO RELATIVO AL MANTENIMENTO DELL’INCARICO

 

Descrizione NO Non applicabile Commenti
Affidabilità della società (sia a livello di assetto proprietario che di Direzione)

 

1.       Sono state considerate e valutate accettabili le eventuali variazioni significative rispetto allo scorso esercizio dei seguenti aspetti:

·         compagine sociale e composizione del management;

·         affidabilità del sistema di controllo interno;

·         composizione degli organi di governance (in caso affermativo indagare le motivazioni);

·         insorgere di dubbi circa l’integrità del cliente (per esempio, commenti apparsi sulla stampa o su altri media relativi alla società e/o ai membri della sua Direzione);

·         altre significative variazioni.

Indicatori economico- finanziari

 

2.       Sono state considerate e valutate accettabili le eventuali variazioni significative rispetto allo scorso esercizio dei seguenti aspetti:

·         principali indicatori di carattere economico- finanziario (ad esempio, fatturato, risultato d’esercizio, indici di liquidità, posizione finanziaria netta, ecc.);

·         condizioni in essere presso i principali istituti di credito;

·         altre variazioni (specificare).

Adeguatezza delle risorse professionali impiegate dal revisore:

 

3.       Si possono ragionevolmente escludere cambiamenti nel settore in cui opera il cliente o problematiche che potrebbero rendere necessaria una nuova valutazione della competenza e del livello di specializzazione o della necessità di ricorrere all’utilizzo di esperti?

Altri aspetti da considerare

 

4.       Si possono ragionevolmente escludere ulteriori problematiche che potrebbero rendere necessaria una nuova valutazione in merito alla continuazione dell’incarico con il cliente? Ad esempio:

·         incertezze relative alla continuità aziendale;

·         contenziosi o contestazioni di rilievo sorti successivamente all’accettazione dell’incarico;

·         conflitti su problematiche contabili o di revisione sorti nel corso della revisione del bilancio dell’esercizio precedente;

·         eventuali limitazioni imposte dal cliente durante lo svolgimento della revisione del bilancio dell’esercizio precedente.

Valutazione dell’indipendenza

 

5.       È stato effettuato un aggiornamento della valutazione dell’indipendenza al fine di mantenere i rapporti con il cliente? Sono state ottenute le attestazioni di indipendenza necessarie?

6.       Sono state adottate salvaguardie sufficienti tali da eliminare o ridurre ad un livello accettabile le minacce all’indipendenza?

 

Conclusioni

Sulla base delle considerazioni, delle valutazioni e degli elementi illustrati in precedenza, si ritiene opportuno:

 continuare l’incarico

oppure

 adottare le seguenti misure:  …..

 

Firma dei candidati: ________________________                     Data:_____________________

 

6      UNA PROPOSTA PER LA QUANTIFICAZIONE DEI TEMPI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DI UN MANDATO PER I COLLEGI SINDACALI DELLE SPA E PER L’ORGANO DI CONTROLLO, ANCHE MONOCRATICO, DELLE SRL.[1]

(a cura della Commissione controllo societario ODCEC di Milano) – 2012

  • Premessa

 1.1.      L’adeguatezza dei corrispettivi per le funzioni di controllo societario è un elemento dell’indipendenza del professionista ed è condizione necessaria alla qualità del servizio che viene prestato.

Tale principio, esplicitamente affermato dal legislatore con il D.Lgs. 39/2010 in tema di revisione legale, è valido per qualsiasi funzione di controllo societario.

1.2.      Il D.L. 1/2012 (c.d. Decreto Liberalizzazioni) ha abrogato le tariffe delle professioni regolamentate, fra cui la c.d. Tariffa dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che era contenuta nel Decreto del Ministero della Giustizia N. 169 del 2/9/2010 – Regolamento recante la disciplina degli onorari, delle indennità e dei criteri di rimborso delle spese per le prestazioni professionali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

 

1.3.      Con la G.U. n. 195 del 22 agosto 2012 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Giustizia n. 140 del 20 luglio 2012, titolato “Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate vigilate dal Ministero della Giustizia, ai sensi dell’art. 9, D.L. 1/2012, convertito con modificazioni dalla L. 27/2012”.

Tale regolamento non contiene una nuova “Tariffa” per i dottori commercialisti e gli esperti contabili, ha una finalità limitata a quanto indicato nel titolo e non può essere utilizzato per determinare i compensi dei servizi professionali in sede di proposta. Può tuttavia essere utilizzato per verificare la ragionevolezza dell’ordine di grandezza di compensi determinati, in sede di proposta, con specifici criteri.

1.4.      Si pone quindi, tra l’altro, il problema dei criteri sulla base dei quali determinare i corrispettivi per lo svolgimento delle funzioni sindacali previste dagli artt. 2397 – 2409 c.c. e per quelle di analoga natura previste per l’organo di controllo, anche monocratico, nelle S.r.l..

Si ritiene che i corrispettivi debbano essere determinati sulla base della stima dei tempi necessari allo svolgimento dell’incarico, applicando le regole deontologiche contenute nelle Norme di comportamento del Collegio Sindacale[2], da valorizzarsi con parametri unitari ritenuti congrui dal professionista e, se del caso, negoziati con la società che richiede i servizi di controllo societario.

I tempi possono essere determinati sulla base:

  • di circostanze specifiche prevedibili (es. numero delle programmate riunioni degli organi di governance e prevedibile impegno per le parteciparvi),
  • di parametri dimensionali o di bilancio (fatturato, patrimonio, totale attivo, ecc.) quali indicatori indiretti della complessità della attività di vigilanza,
  • di fattori incrementativi o riduttivi in funzione del rischio intrinseco o di altre circostanze particolari.

1.5.      Quanto segue è pertinente la determinazione dei tempi necessari allo svolgimento delle funzioni previste per il collegio sindacale delle S.p.A. o per l’organo di controllo, anche monocratico, delle S.r.l., quando queste società sono diverse da quelle definite Enti di Interesse pubblico (E.I.P.) dall’art. 16 del D.Lgs. 39/2010, in considerazione della specificità delle funzioni di controllo societario negli E.I.P. e dalla necessità di applicare NCCS specifiche.

1.6.      Quanto segue è pertinente solamente le funzioni di vigilanza dei sindaci o dell’organo di controllo delle S.r.l. e non comprende le funzioni di revisione legale.

Qualora il collegio sindacale, o l’organo di controllo delle S.r.l., sia incaricato anche di tali funzioni, i tempi ed i corrispettivi per il loro svolgimento vanno quantificati separatamente, sulla base di quanto previsto dall’art. 10 del D.Lgs. 39/2010 nonché dalle “Linee Guida per l’organizzazione del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti”, emesse dal CNDCEC nel febbraio  2012.

Codesta commissione ha pubblicato sul sito dell’ODCEC di Milano, sin dall’aprile 2010, una proposta di quantificazione dei tempi necessari allo svolgimento di un mandato di revisione legale per i collegi sindacali, successivamente aggiornata.

Analoghe considerazioni di separata quantificazione valgono nel caso in cui al collegio sindacale siano attribuite altre funzioni di controllo, quale lo svolgimento del ruolo di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

1.7.      La quantificazione dei tempi necessari allo svolgimento di un mandato dovrebbe coinvolgere anche i candidati supplenti.

  • I contenuti

 La proposta:

  • ripartisce la quantificazione dei tempi in due componenti, cui se ne aggiunge una terza, eventuale:
  • i tempi necessari a partecipare alle riunioni sindacali o dell’organo di controllo delle S.r.l. ed ad esercitare la vigilanza nelle riunioni degli altri organi di governance,
  • i tempi necessari per svolgere e rendicontare le funzioni di vigilanza e gli altri compiti attribuiti al collegio sindacale o all’organo di controllo, nel rispetto delle NCCS;
  • i tempi eventualmente da attribuire, con il consenso di tutti i componenti del collegio o dell’organo di controllo, all’attività di coordinamento del presidente;
  • definisce la prima componente sulla base di una ragionevole previsione del numero e della durata delle riunioni;
  • stima la seconda componente:
  • parametrando le ore necessarie al fatturato ed al totale attivo dell’ultimo bilancio approvato e mediando le ore derivanti dall’utilizzo delle due grandezze. Tali parametri dimensionali sono considerati ragionevoli indicatori della complessità della attività di vigilanza. La parametrazione è costruita sulla base dell’esperienza professionale dei redattori della proposta;
  • definisce fattori incrementativi o riduttivi a quanto così determinato per il rischio intrinseco o per altre circostanze pertinenti;
  • definisce un tetto inferiore al di sotto del quale non è normalmente possibile svolgere un mandato sindacale o di analoga natura di qualità, anche nel caso di micro impresa: la tabella dei parametri parte quindi da tale tetto.

Permane ovviamente la libertà del collegio o dell’organo di controllo di stimare i tempi necessari utilizzando altri parametri di riferimento o ulteriori e diversi fattori incrementativi e riduttivi, da definirsi nelle circostanze specifiche, sulla base della conoscenza dell’impresa e dei fattori di rischio.

 

  • La proposta di quantificazione

 3.1.      Tempi necessari alla partecipazione alle riunioni del collegio o  dell’organo di controllo ed all’esercizio della vigilanza nelle riunioni degli altri organi di governance.

 3.1.1.   La stima dei tempi deriva dalla compilazione della presente tabella, riferita ad un periodo annuale, sulla base delle ragionevoli previsioni derivanti dalla pianificazione del lavoro dai sindaci o dei componenti dell’organo di controllo e dalle informazioni ottenute dalla società:

 Tabella – Stima dei tempi per le riunioni[3]

 

  N° riunioni previste Durata media – ore N° componenti collegio o organo Durata totale ore
Collegio sindacale/organo di controllo[4]        
Consiglio di amministrazione        
Assemblea dei soci        
Altro: specificare        
Altro: specificare        
Totale        

3.2.      Tempi necessari per svolgere e rendicontare le altre funzioni di vigilanza e gli altri compiti attribuiti al collegio sindacale o all’organo di controllo, nel rispetto delle NCCS.

3.2.1.   I tempi per l’attività di vigilanza, vengono definiti sulla base della media aritmetica delle ore determinate sulla base del fatturato (voce A1 del conto economico) e di quelle determinate sulla base del totale attivo (esclusi i conti d’ordine) dell’ultimo bilancio approvato, sulla base della seguente tabella[5]:

FATTURATO/ATTIVO

Milioni di Euro

ORE

 

2 120
5 150
7 180
10 210
15 240
20 270
30 305
40 340
50 370

 

 

3.2.2.   Per livelli di fatturato e di totale attivo intermedi rispetto alle fasce della tabella, le ore corrispondenti si calcolano in modo proporzionale.

 

3.2.3.   Si ipotizzano un controllo interno ed una struttura organizzativa di buona qualità apparente. In caso di apparente debolezza del controllo interno e della organizzazione, si dovrà applicare alle risultanze della tabella una maggiorazione dal 10% al 30%, a seconda delle circostanze.

 

3.2.4.   La tabella è relativa ad una società prevalentemente produttiva; per società a prevalente carattere commerciale può essere applicata una riduzione del 15%. La tabella non è ragionevolmente applicabile alle holding pure di partecipazione, per le quali la stima dei tempi dipende da circostanze specifiche.

 

3.2.5.   Ulteriori maggiorazioni si applicheranno, se del caso in modo cumulato, in presenza di altri fattori di rischio, come segue:

 

  • operatività con pubbliche amministrazioni 10%
  • operatività significativa con parti correlate 10%
  • prevedibilità di operazioni straordinarie 5% – 10%
  • significativo indebitamento 5%
  • rischi di continuità aziendale [6] 15% – 20%
  • conflitti tra i soci 10%
  • rilievi emessi in passato 10%

 

3.2.6.   In tutti i casi in cui la proposta di quantificazione di cui sopra non sia praticabile, o dovesse portare a risultati anomali, i candidati sindaci, o i candidati componenti dell’organo di controllo, ricorreranno alla loro esperienza professionale per addivenire ad una accettabile stima dei tempi necessari allo svolgimento del mandato, applicando le regole deontologiche contenute nelle NCCS.

 

3.3.      Eventuale componente per l’attività di coordinamento del presidente.

Il presidente del collegio, o dell’organo di controllo, svolge un ruolo di impulso e coordinamento, quale “primus inter pares”, che tuttavia non dà luogo a responsabilità maggiori o differenziate rispetto a quelle dei sindaci effettivi o degli altri componenti dell’organo di controllo.

E’ quindi ragionevole, sebbene in alcun modo obbligatorio, prevedere, con il consenso di tutti i componenti il collegio o l’organo di controllo, una quota di tempo per lo svolgimento di tale ruolo, da calcolarsi con una percentuale che potrebbe essere posta tra il 5% ed il 10% delle ore necessarie allo svolgimento della attività di vigilanza di cui al punto 3.2.

 

  • Quantificazione totale e conclusioni

 

4.1.      I tempi come sopra determinati potranno essere totalizzati con la seguente tabella.

 

Tabella 3 – Quantificazione totale dei tempi

 

Numero ore
1.     Partecipazione alle riunioni  
2.     Attività di vigilanza  
a)        Parametri dimensionali (fatturato, attivo)  
b)        Fattori riduttivi: descrizione, % riduzione  
c)        Fattori incrementativi: descrizione, % incremento  
Subtotale  
d)        Coordinamento del presidente: % calcolo  
Totale attività di vigilanza  
Totale  

 

 

4.2.      Le ore quantificate sulla base di quanto suggerito vanno poi ripartite, separando quanto attribuibile al presidente, se si è prevista la componente per il coordinamento, ai sindaci effettivi o ai membri dell’organo di controllo, ai collaboratori ed agli ausiliari.

Vanno poi valorizzate sulla base di parametri unitari, differenti per i  professionisti, i collaboratori e gli ausiliari[7], sulla base della valutazione dei professionisti e di quanto eventualmente negoziato con la società che richiede i servizi.

 

4.3.      E’ consigliabile che i sindaci, i componenti l’organo di controllo e gli eventuali collaboratori ed ausiliari rilevino i tempi effettivamente impiegati per lo svolgimento dell’incarico, tenendo separata la rilevazione pertinente le funzioni sindacali da quella pertinente la revisione legale. Sarebbe inoltre opportuno che tale rilevazione fosse sufficientemente dettagliata per le diverse fasi di lavoro delle due funzioni.

Tale rilevazione consente:

  • di migliorare l’efficienza del team di lavoro, a partire dal secondo anno di mandato;
  • di documentare i tempi del lavoro svolto;
  • di avere una base certa sui tempi in occasione dei rinnovi dell’incarico;

di gestire gli scostamenti  tra i tempi

[1] La presente proposta è aggiornata al 31 ottobre 2012.

[2] Documento emesso dal CNDCEC, in versione aggiornata, nel dicembre 2011. Nel seguito NCCS.

[3] Per esempio per un collegio sindacale di 3 membri di una S.p.A., che prevede di riunirsi 5 volte in un anno, 4 per le riunioni periodiche ed 1 per la stesura della relazione finale, partecipando a 2 riunioni del consiglio di amministrazione ed ad una assemblea dei soci, convocata per l’approvazione del bilancio, la tabella compilata sarà come segue:

 

  N° riunioni previste Durata media/ore

 

N° componenti collegio o organo Durata totale ore
Collegio sindacale/organo di controllo 5 2 3 30
Consiglio di amministrazione 2 2 3 12
Assemblea dei soci 1 2 3 6
Altro: specificare _
Altro: specificare _

 

Totale 48

 

[4] Tale componente sarà uguale a 0 nel caso di organo di controllo monocratico nella S.r.l.

[5] Se, per esempio la società ha un fatturato di Euro/000 15.000 ed un totale attivo di Euro/000 10.000 le ore risultanti saranno: (240+210)/2= 225

[6] Il profilarsi di rischi di continuità aziendale è generalmente motivo sufficiente a rifiutare la candidatura ad assumere ruoli di controllo.

[7] Il parametro unitario per gli ausiliari deve ovviamente tenere conto di quanto concordato o negoziato con loro, o comunque prevedibile.

 

7  UNA PROPOSTA PER LA QUANTIFICAZIONE DEI TEMPI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DI UN MANDATO DI REVISIONE LEGALE PER I COLLEGI SINDACALI DELLE SPA E PER L’ORGANO DI CONTROLLO, ANCHE MONOCRATICO, DELLE SRL

(AGGIORNAMENTO AL 30 GIUGNO 2012)

( Commissione controllo societario ODCEC di Milano).

 

  • Premessa

 

1.1.     Il tema dei corrispettivi nella revisione legale è uno dei temi di rilievo dal D. Lgs. del 27 gennaio 2010 n. 39, di recepimento della Direttiva 2006/43/CE in quanto:

  1. è connesso alla indipendenza ed obiettività – art. 10;
  2. è oggetto di controllo della qualità – art. 20.
  • L’art. 10 del decreto stabilisce che il corrispettivo, finalizzato alla qualità e all’affidabilità, tiene conto delle risorse professionali e dei tempi da impiegare nell’incarico, avendo riguardo:
  • alla dimensione, composizione e rischiosità delle più significative grandezze patrimoniali, economiche e finanziarie del bilancio,
  • ai profili di rischio del consolidamento,
  • alla preparazione tecnica ed all’esperienza richiesta,
  • alla necessità di assicurare anche l’attività di supervisione ed indirizzo prevista dai principi di revisione.

Applicando quanto sopra al caso della revisione legale svolta dal Collegio Sindacale su S.p.A. e dall’organo di controllo, anche monocratico, su Srl, quando sia prevista tale funzione, si deduce che:

  • occorre determinare dei tempi di massima per l’esecuzione della revisione, che andranno poi valorizzati ;
  • i tempi vanno parametrati a grandezze significative del bilancio (fatturato, patrimonio, totale attivo, ecc.);
  • vanno considerati fattori incrementativi (o riduttivi) in funzione del rischio inerente e da specifiche circostanze.

1.3       Nell’aprile del 2010, in tempo utile per la definizione dei compensi per i mandati di revisione legale da conferirsi nelle assemblee che approvavano i bilanci del 2009, avevamo presentato e messo sul sito una proposta di quantificazione.

Alla fine del 2011 ne avevano proposto un aggiornamento.

Alla luce della esperienza intercorsa e delle novità normative intervenute successivamente, specialmente nel corso del primo semestre del 2012, in attesa di indicazioni specifiche da parte del CNDCEC, riteniamo sia opportuno aggiornare ulteriormente quanto proposto.

L’aggiornamento che proponiamo di seguito tiene conto delle seguenti circostanze.

  • Il D.L. 1/2012 (c.d. Decreto Liberalizzazione) ha abrogato le tariffe delle professioni regolamentate.

Tra le tariffe abrogate figura anche la c.d. Tariffa dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che era contenuta nel decreto del Ministero della Giustizia n. 169 del 2/9/2010 – Regolamento recante la disciplina degli onorari, delle indennità e dei criteri di rimborso delle spese per le prestazioni professionali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

  • Il D.L. 5/2012 (c.d. Decreto Semplificazioni) ha modificato la materia dei controlli societari nelle Srl, definendo un nuovo testo per l’art. 2477 c.c., e prevedendo, al verificarsi di definite condizioni, l’obbligo di nomina di un organo di controllo, anche monocratico (il c.d. sindaco unico), o di un revisore. Le nuove norme sono di controversa interpretazione. Tuttavia, indipendentemente dagli esiti del dibattito interpretativo in corso, riteniamo che la presente proposta sia utilizzabile dall’organo di controllo, anche monocratico, delle Srl per la quantificazione dei tempi necessari allo svolgimento della revisione legale, quando l’organo sia chiamato a svolgere questa funzione.
  • L’esperienza ha dimostrato che lo svolgimento da parte del collegio sindacale anche della funzione di revisione legale comporta sinergie tra le due funzioni che danno luogo, oltre che ad una maggiore efficacia per entrambe, anche a maggiore efficienza. Tale circostanza, che ragionevolmente si manifesterà anche per l’organo di controllo monocratico nelle Srl, giustifica una modesta riduzione dei tempi quantificati nella proposta del 2010. Per quest’ultima figura, per altro, è ragionevole ipotizzare un modesto risparmio nei tempi, derivante dalla maggiore flessibilità di una figura individuale, rispetto ad un organo collegiale, che, tuttavia sarà bilanciata dalla necessità di utilizzare, dirigere e supervisionare collaboratori ed ausiliari, nelle situazioni più complesse, nonché, in termini di qualità, dalla impossibilità di confronto tra professionisti esperti.

 

  • I contenuti

La proposta aggiornata:

  • parametra un numero di ore per la revisione legale da parte di un Collegio Sindacale per una S.p.A. o di un organo di controllo, anche monocratico, nelle Srl, sulla base del fatturato e del totale attivo, mediando le ore derivanti dall’utilizzo delle due grandezze,
  • definisce fattori incrementativi o riduttivi per il rischio inerente, connesso senz’altro ad alcuni settori di attività, e, se del caso, ad altri fattori (giudizi con rilievo ricevuti nel passato, rischio di continuità aziendale, ecc.);
  • definisce un tetto inferiore al di sotto del quale non è normalmente possibile svolgere una revisione legale di qualità, anche nel caso di micro impresa: la tabella dei parametri parte quindi da tale tetto.

Permane ovviamente la libertà del Collegio o dell’organo di controllo di calcolare i tempi necessari considerando ulteriori o diversi fattori incrementativi o di riduzione, da definirsi nelle circostanze specifiche, sulla base della conoscenza della società e dei fattori di rischio.

 

  • La proposta di quantificazione

 

  • I tempi vengono definiti sulla base della media aritmetica delle ore determinate sulla base del fatturato (voce A1 del conto economico) e di quelle determinate sulla base del totale attivo (esclusi i conti d’ordine) dell’ultimo bilancio approvato, prima della data fissata per l’assemblea che conferisce l’incarico, sulla base della seguente tabella:

 

FATTURATO/ATTIVO

Milioni di Euro

ORE

Fino a 2

145

            5

185

            7

210

           10

245

           15

295

           20

340

           30

420

           40

490

           50

550

 

  • Per i livelli di fatturato e di totale attivo intermedi rispetto alle fasce della tabella, le ore corrispondenti si calcolano in modo proporzionale.
  • La tabella è relativa a società a prevalente attività produttiva (manifatturiere, delle costruzioni, di trasformazione agroalimentare, di servizi, ecc.).

Per le società manifatturiere che operano con commesse a lungo termine, alle ore così determinate si applica una maggiorazione del 10%.

Per le società diverse da quelle a prevalente attività produttiva (commerciali, ecc.), alle ore determinate secondo la tabella si applica una riduzione del 15%.

Le ore così determinate vengono dimezzate nel caso di immobiliari pure che limitano la loro attività alla riscossione di locazioni.

La Tabella non è utilizzabile per le holding pure di partecipazione.

  • Occorre considerare un fattore incrementativo per la attività di controllo dei bilanci delle partecipazioni in controllate e collegate, salvo il caso in cui il medesimo Collegio Sindacale o componente dell’organo di controllo della partecipante sia incaricato anche della revisione legale dei bilanci delle partecipate, con separata quantificazione dei tempi e dei compensi.

In presenza di partecipazioni in controllate e collegate si applica quindi una maggiorazione in ore, calcolata sulla base del solo parametro di fatturato della partecipata, secondo la tabella, e considerando per le controllate una percentuale tra il 20% ed il 50% delle ore così determinate, sulla base di considerazioni riguardo a quanto segue:

  • peso dell’investimento della controllante sul suo totale attivo,
  • fattori che possono influenzare i bilanci della partecipante (prestiti, garanzie, ecc.),
  • complessità dell’attività della controllata,
  • problemi connessi alla sua posizione di parte correlata della controllante.

Per le collegate, invece, si considererà il 15% delle ore determinate.

Qualora il parametro del fatturato non fosse rappresentativo della complessità delle partecipate, si farà riferimento al totale attivo.

  • Alle ore determinate secondo quanto sopra vanno apportati ulteriori fattori incrementativi nei seguenti casi di rischio intrinseco, connesso a peculiarità della società:
  1. giudizio con rilievi o con altre “modifiche” emesso in passato: maggiorazione del 10%
  2. rischio di continuità (sempre che i Sindaci o i componenti l’organo di controllo ritengano di accettare il mandato): maggiorazione del 15%.
    • Similmente alle ore determinate secondo quanto sopra vanno apportati fattori incrementativi, da definirsi considerando le circostanze specifiche, per tener conto degli altri aspetti indicati nel D. Lgs. 39/2010 art. 10 :
  • necessità di particolare preparazione tecnica o esperienza,
  • necessitò di particolare supervisione o indirizzo.
    • I diversi fattori incrementativi sopra indicati sono cumulabili.
    • Qualora la revisione legale sia affidata all’organo di controllo monocratico, nelle S.r.l., al totale determinato si potrà apportare una riduzione del 5%.
    • Si suggerisce ai Collegi Sindacali o ai componenti l’organo di controllo di ricorrere alla propria esperienza professionale per determinare i tempi in modo tale da garantire la qualità ed affidabilità della revisione legale in tutti i casi in cui l’utilizzo della proposta non sia praticabile.

Similmente si suggerisce di apportare ai tempi determinati secondo la proposta fattori incrementativi o riduttivi in funzione di circostanze specifiche che rendono l’impresa che conferisce l’incarico significativamente differente dalla media delle imprese del settore di uguale fascia dimensionale.

  • Le ore determinate, sulla base di quanto suggerito, o con altri criteri, vanno valorizzate con parametri unitari, eventualmente negoziati, separando le componenti attribuibili ai sindaci o ai componenti l’organo di controllo da quelle attribuibili ai loro collaboratori. Quanto alle componenti attribuibili agli ausiliari vanno valorizzate sulla base di quanto prevedibile o negoziato[1].

 

[1]  Si consideri il seguente esempio.

Un collegio sindacale ha stimato come necessarie, prevedibilmente, 340 ore per svolgere una revisione legale.

Si prevede di svolgere direttamente il lavoro per 150 ore, di  utilizzare collaboratori degli studi dei sindaci per altre 150 ore e di utilizzare un ausiliario per le 40 ore residue. I sindaci valorizzano il proprio tempo e quello dei collaboratori sulla base dell’art. 19 della TP, mentre con l’ausiliario che si intende utilizzare è stato negoziato un compenso orario di Euro 40. La valorizzazione totale dei tempi definiti sarà la seguente:

 

Ore complessive determinate 340
Valorizzazione
  Ore Onorari unitari Euro Onorari totali Euro
Candidati Sindaci 150 80,00 12.000,00
Collaboratori da sindaci 150 30,00 4.500,00
Ausiliari 40 40,00 1.600,00
 

340

 

 

18.100,00

 

 

7  UNA PROPOSTA PER LA QUANTIFICAZIONE DEI TEMPI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DI UN MANDATO DI REVISIONE LEGALE PER I COLLEGI SINDACALI DELLE SPA E PER L’ORGANO DI CONTROLLO, ANCHE MONOCRATICO, DELLE SRL

(AGGIORNAMENTO AL 30 GIUGNO 2012)

( Commissione controllo societario ODCEC di Milano).

 

  • Premessa

 

1.1.     Il tema dei corrispettivi nella revisione legale è uno dei temi di rilievo dal D. Lgs. del 27 gennaio 2010 n. 39, di recepimento della Direttiva 2006/43/CE in quanto:

  1. è connesso alla indipendenza ed obiettività – art. 10;
  2. è oggetto di controllo della qualità – art. 20.
  • L’art. 10 del decreto stabilisce che il corrispettivo, finalizzato alla qualità e all’affidabilità, tiene conto delle risorse professionali e dei tempi da impiegare nell’incarico, avendo riguardo:
  • alla dimensione, composizione e rischiosità delle più significative grandezze patrimoniali, economiche e finanziarie del bilancio,
  • ai profili di rischio del consolidamento,
  • alla preparazione tecnica ed all’esperienza richiesta,
  • alla necessità di assicurare anche l’attività di supervisione ed indirizzo prevista dai principi di revisione.

Applicando quanto sopra al caso della revisione legale svolta dal Collegio Sindacale su S.p.A. e dall’organo di controllo, anche monocratico, su Srl, quando sia prevista tale funzione, si deduce che:

  • occorre determinare dei tempi di massima per l’esecuzione della revisione, che andranno poi valorizzati ;
  • i tempi vanno parametrati a grandezze significative del bilancio (fatturato, patrimonio, totale attivo, ecc.);
  • vanno considerati fattori incrementativi (o riduttivi) in funzione del rischio inerente e da specifiche circostanze.

1.3       Nell’aprile del 2010, in tempo utile per la definizione dei compensi per i mandati di revisione legale da conferirsi nelle assemblee che approvavano i bilanci del 2009, avevamo presentato e messo sul sito una proposta di quantificazione.

Alla fine del 2011 ne avevano proposto un aggiornamento.

Alla luce della esperienza intercorsa e delle novità normative intervenute successivamente, specialmente nel corso del primo semestre del 2012, in attesa di indicazioni specifiche da parte del CNDCEC, riteniamo sia opportuno aggiornare ulteriormente quanto proposto.

L’aggiornamento che proponiamo di seguito tiene conto delle seguenti circostanze.

  • Il D.L. 1/2012 (c.d. Decreto Liberalizzazione) ha abrogato le tariffe delle professioni regolamentate.

Tra le tariffe abrogate figura anche la c.d. Tariffa dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che era contenuta nel decreto del Ministero della Giustizia n. 169 del 2/9/2010 – Regolamento recante la disciplina degli onorari, delle indennità e dei criteri di rimborso delle spese per le prestazioni professionali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

  • Il D.L. 5/2012 (c.d. Decreto Semplificazioni) ha modificato la materia dei controlli societari nelle Srl, definendo un nuovo testo per l’art. 2477 c.c., e prevedendo, al verificarsi di definite condizioni, l’obbligo di nomina di un organo di controllo, anche monocratico (il c.d. sindaco unico), o di un revisore. Le nuove norme sono di controversa interpretazione. Tuttavia, indipendentemente dagli esiti del dibattito interpretativo in corso, riteniamo che la presente proposta sia utilizzabile dall’organo di controllo, anche monocratico, delle Srl per la quantificazione dei tempi necessari allo svolgimento della revisione legale, quando l’organo sia chiamato a svolgere questa funzione.
  • L’esperienza ha dimostrato che lo svolgimento da parte del collegio sindacale anche della funzione di revisione legale comporta sinergie tra le due funzioni che danno luogo, oltre che ad una maggiore efficacia per entrambe, anche a maggiore efficienza. Tale circostanza, che ragionevolmente si manifesterà anche per l’organo di controllo monocratico nelle Srl, giustifica una modesta riduzione dei tempi quantificati nella proposta del 2010. Per quest’ultima figura, per altro, è ragionevole ipotizzare un modesto risparmio nei tempi, derivante dalla maggiore flessibilità di una figura individuale, rispetto ad un organo collegiale, che, tuttavia sarà bilanciata dalla necessità di utilizzare, dirigere e supervisionare collaboratori ed ausiliari, nelle situazioni più complesse, nonché, in termini di qualità, dalla impossibilità di confronto tra professionisti esperti.

 

  • I contenuti

La proposta aggiornata:

  • parametra un numero di ore per la revisione legale da parte di un Collegio Sindacale per una S.p.A. o di un organo di controllo, anche monocratico, nelle Srl, sulla base del fatturato e del totale attivo, mediando le ore derivanti dall’utilizzo delle due grandezze,
  • definisce fattori incrementativi o riduttivi per il rischio inerente, connesso senz’altro ad alcuni settori di attività, e, se del caso, ad altri fattori (giudizi con rilievo ricevuti nel passato, rischio di continuità aziendale, ecc.);
  • definisce un tetto inferiore al di sotto del quale non è normalmente possibile svolgere una revisione legale di qualità, anche nel caso di micro impresa: la tabella dei parametri parte quindi da tale tetto.

Permane ovviamente la libertà del Collegio o dell’organo di controllo di calcolare i tempi necessari considerando ulteriori o diversi fattori incrementativi o di riduzione, da definirsi nelle circostanze specifiche, sulla base della conoscenza della società e dei fattori di rischio.

 

  • La proposta di quantificazione

 

  • I tempi vengono definiti sulla base della media aritmetica delle ore determinate sulla base del fatturato (voce A1 del conto economico) e di quelle determinate sulla base del totale attivo (esclusi i conti d’ordine) dell’ultimo bilancio approvato, prima della data fissata per l’assemblea che conferisce l’incarico, sulla base della seguente tabella:

 

FATTURATO/ATTIVO

Milioni di Euro

ORE

Fino a 2

145

            5

185

            7

210

           10

245

           15

295

           20

340

           30

420

           40

490

           50

550

 

  • Per i livelli di fatturato e di totale attivo intermedi rispetto alle fasce della tabella, le ore corrispondenti si calcolano in modo proporzionale.
  • La tabella è relativa a società a prevalente attività produttiva (manifatturiere, delle costruzioni, di trasformazione agroalimentare, di servizi, ecc.).

Per le società manifatturiere che operano con commesse a lungo termine, alle ore così determinate si applica una maggiorazione del 10%.

Per le società diverse da quelle a prevalente attività produttiva (commerciali, ecc.), alle ore determinate secondo la tabella si applica una riduzione del 15%.

Le ore così determinate vengono dimezzate nel caso di immobiliari pure che limitano la loro attività alla riscossione di locazioni.

La Tabella non è utilizzabile per le holding pure di partecipazione.

  • Occorre considerare un fattore incrementativo per la attività di controllo dei bilanci delle partecipazioni in controllate e collegate, salvo il caso in cui il medesimo Collegio Sindacale o componente dell’organo di controllo della partecipante sia incaricato anche della revisione legale dei bilanci delle partecipate, con separata quantificazione dei tempi e dei compensi.

In presenza di partecipazioni in controllate e collegate si applica quindi una maggiorazione in ore, calcolata sulla base del solo parametro di fatturato della partecipata, secondo la tabella, e considerando per le controllate una percentuale tra il 20% ed il 50% delle ore così determinate, sulla base di considerazioni riguardo a quanto segue:

  • peso dell’investimento della controllante sul suo totale attivo,
  • fattori che possono influenzare i bilanci della partecipante (prestiti, garanzie, ecc.),
  • complessità dell’attività della controllata,
  • problemi connessi alla sua posizione di parte correlata della controllante.

Per le collegate, invece, si considererà il 15% delle ore determinate.

Qualora il parametro del fatturato non fosse rappresentativo della complessità delle partecipate, si farà riferimento al totale attivo.

  • Alle ore determinate secondo quanto sopra vanno apportati ulteriori fattori incrementativi nei seguenti casi di rischio intrinseco, connesso a peculiarità della società:
  1. giudizio con rilievi o con altre “modifiche” emesso in passato: maggiorazione del 10%
  2. rischio di continuità (sempre che i Sindaci o i componenti l’organo di controllo ritengano di accettare il mandato): maggiorazione del 15%.
    • Similmente alle ore determinate secondo quanto sopra vanno apportati fattori incrementativi, da definirsi considerando le circostanze specifiche, per tener conto degli altri aspetti indicati nel D. Lgs. 39/2010 art. 10 :
  • necessità di particolare preparazione tecnica o esperienza,
  • necessitò di particolare supervisione o indirizzo.
    • I diversi fattori incrementativi sopra indicati sono cumulabili.
    • Qualora la revisione legale sia affidata all’organo di controllo monocratico, nelle S.r.l., al totale determinato si potrà apportare una riduzione del 5%.
    • Si suggerisce ai Collegi Sindacali o ai componenti l’organo di controllo di ricorrere alla propria esperienza professionale per determinare i tempi in modo tale da garantire la qualità ed affidabilità della revisione legale in tutti i casi in cui l’utilizzo della proposta non sia praticabile.

Similmente si suggerisce di apportare ai tempi determinati secondo la proposta fattori incrementativi o riduttivi in funzione di circostanze specifiche che rendono l’impresa che conferisce l’incarico significativamente differente dalla media delle imprese del settore di uguale fascia dimensionale.

  • Le ore determinate, sulla base di quanto suggerito, o con altri criteri, vanno valorizzate con parametri unitari, eventualmente negoziati, separando le componenti attribuibili ai sindaci o ai componenti l’organo di controllo da quelle attribuibili ai loro collaboratori. Quanto alle componenti attribuibili agli ausiliari vanno valorizzate sulla base di quanto prevedibile o negoziato[1].

 

[1]  Si consideri il seguente esempio.

Un collegio sindacale ha stimato come necessarie, prevedibilmente, 340 ore per svolgere una revisione legale.

Si prevede di svolgere direttamente il lavoro per 150 ore, di  utilizzare collaboratori degli studi dei sindaci per altre 150 ore e di utilizzare un ausiliario per le 40 ore residue. I sindaci valorizzano il proprio tempo e quello dei collaboratori sulla base dell’art. 19 della TP, mentre con l’ausiliario che si intende utilizzare è stato negoziato un compenso orario di Euro 40. La valorizzazione totale dei tempi definiti sarà la seguente:

 

Ore complessive determinate 340
Valorizzazione
  Ore Onorari unitari Euro Onorari totali Euro
Candidati Sindaci 150 80,00 12.000,00
Collaboratori da sindaci 150 30,00 4.500,00
Ausiliari 40 40,00 1.600,00
 

340

 

 

18.100,00

 

 

 

8  ESEMPIO DI  LETTERA DI INCARICO UNITARIA DI CANDIDATI SINDACI REVISORI  (FUNZIONI SINDACALI E FUNZIONIDI REVISIONE LEGALE)

Fonte: CNDCEC – L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) alle imprese di dimensioni minori – Dicembre 2015 – Allegato 7.2 . Sono state apportate modeste modifiche di aggiornamento.

 

Sindaci, Organo di controllo delle srl, Sindaco Unico

 

Al legale rappresentante della ABC spa/srl/soc.coop.

Luogo e data

 

Ci avete proposto la candidatura alla nomina nel collegio sindacale (nell’organo di controllo) incaricato anche della revisione legale del bilancio d’esercizio della ABC spa/srl/soc.coop. (di seguito anche la “Società”), ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010, per il triennio 201X, 201X+1, 201x+2. Con la presente siamo lieti di confermarvi la nostra disponibilità ad accettare il mandato, secondo i termini di seguito riportati.

  1. Obiettivo del mandato

L’oggetto del mandato è il seguente:

  • l’assunzione e l’esercizio delle funzioni di collegio sindacale della ABC spa/soc.coop. (di organo di controllo della ABC srl) per il triennio 201X, 201X+1, 201X+2 secondo le disposizioni di legge ed in particolare quelle contenute negli artt. 2397-2409 del codice civile.

Il dottor Nome e Cognome è candidato ad assumere il ruolo di presidente, mentre il dottor Nome e Cognome ed il dottor Nome e Cognome sono candidati ad assumere il ruolo di sindaci (membri) effettivi.

Il dottor Nome e Cognome ed il dottor Nome e Cognome sono candidati ad assumere il ruolo di sindaci (membri) supplenti.

  • La revisione legale del bilancio al 31 dicembre 201X e dei due successivi esercizi con chiusura al 31 dicembre 201X+1 e 201X+2 della società ABC spa/srl/soc.coop. nonché quanto previsto dall’art. 14,comma 2,lett.e, D.Lgs. 39/2010, riguardo la relazione sulla gestione;
  • la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

La revisione del bilancio d’esercizio farà riferimento allo stato patrimoniale, al conto economico, al rendiconto finanziario ed alla nota integrativa predisposti in conformità alle norme che ne disciplinano la redazione ed ai principi contabili pertinenti.

La revisione legale sarà da noi svolta con l’obiettivo di esprimere un giudizio sul bilancio.

 

  1. Responsabilità, svolgimento delle funzioni, corrispettivi

 

2.1 Funzioni di collegio sindacale (di organo di controllo)

2.1.1              Responsabilità e svolgimento dell’incarico

Il collegio sindacale (l’organo di controllo) è responsabile della vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

La responsabilità di tale osservanza, del rispetto di tali principi e dell’adeguatezza di tale assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento è degli amministratori.

Il collegio sindacale (l’organo di controllo) assiste alle riunioni degli organi sociali e svolge gli altri compiti previsti dalle leggi.

Gli amministratori e la Direzione si impegnano:

  • a darci accesso a tutte le informazioni di cui siano a conoscenza, necessarie allo svolgimento della nostra funzione,
  • a fornirci ulteriori informazioni da noi ritenute necessarie,
  • a consentirci di contattare tutte le persone nell’ambito dell’impresa dalle quali possiamo ritenere necessario acquisire informazioni.

Nello svolgimento delle nostre funzioni faremo riferimento alle Norme di comportamento del collegio sindacale emesse dal CNDCEC (nel seguito NCCS).

Nell’espletamento di specifiche operazioni di ispezione e controllo potremo valerci di collaboratori ed ausiliari, sotto le condizioni e nei limiti di cui all’art. 2403 bis, comma 4 e 5, c.c.

 

  • Verbalizzazioni e relazione annuale

Nel corso dello svolgimento delle nostre funzioni verbalizzeremo sul libro previsto dall’art. 2421, comma 1, n.5), c.c., gli accertamenti eseguiti ed il contenuto delle nostre riunioni periodiche.

In occasione della assemblea convocata per l’approvazione del bilancio presenteremo la nostra relazione ai sensi dell’art. 2429, comma 2, c.c.

 

  • Stima dei corrispettivi

Sulla base di quanto sopra esposto e tenuto conto delle informazioni acquisite dalla Direzione in relazione all’impresa ed al contesto in cui opera, alle sue dimensioni, alla sua organizzazione ed al sistema di controllo interno esistente[1], abbiamo stimato un impegno di n………… ore, per un corrispettivo complessivo di Euro……… per ogni esercizio.

 

 

2.2 Funzioni di revisione legale

2.2.1 Responsabilità del revisore

La revisione sarà da noi svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Tali principi richiedono l’osservanza di principi deontologici nonché una pianificazione e uno svolgimento del lavoro di revisione finalizzati ad acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi. La revisione comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. La revisione comprende altresì la valutazione dell’appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dalla Direzione, nonché la valutazione della presentazione del bilancio nel suo complesso.

In ragione dei limiti intrinseci della revisione, insieme ai limiti intrinseci al controllo interno, vi è il rischio inevitabile che alcuni errori significativi possano non essere individuati, anche se la revisione è correttamente pianificata e svolta in conformità ai principi di revisione.

Nell’effettuare le nostre valutazioni del rischio, considereremo il controllo interno relativo alla redazione del bilancio dell’impresa al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno dell’impresa. Vi comunicheremo, tuttavia, formalmente, le eventuali carenze significative negli aspetti del controllo interno, che avremo identificato nel corso del nostro lavoro.

 

2.2.2 Le responsabilità della Direzione e l’identificazione del quadro normativo sull’informazione finanziaria    applicabile

La revisione sarà da noi svolta sulla base del presupposto che la Direzione riconosca e comprenda che ha la responsabilità:

  1. per la redazione e la corretta rappresentazione del bilancio in conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione ed ai principi contabili pertinenti;
  2. per il controllo interno ed in particolare per quella parte ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  3. di fornirci:
    1. accesso a tutte le informazioni di cui la Direzione sia a conoscenza e che siano pertinenti per la redazione del bilancio, quali registrazioni, documentazione e altri aspetti;
    2. ulteriori informazioni che il Collegio possa richiedere alla Direzione ai fini della revisione legale;
  • la possibilità di contattare senza limitazioni le persone nell’ambito dell’impresa dalle quali il Collegio ritenga necessario acquisire elementi probativi.

L’attività di revisione, secondo il principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 580, include la richiesta alla Direzione di confermare per iscritto le attestazioni rilasciate ai fini della revisione.

 

Relativamente agli adempimenti di cui all’art. 14,comma 2, lett. e, D.Lgs. 39/2010 saranno svolte le procedure indicate nel principio di revisione internazionale (SA Italia) n. 720 B .

La verifica nel corso dell’esercizio della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, verrà effettuata in attuazione di quanto previsto dall’art.14, comma 1, lett.b , nonché del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 250 B .

 

[Ove si ritenga opportuno è possibile inserire ulteriori informazioni contenenti, ad esempio, una descrizione più ampia delle fasi operative del processo di revisione e della metodologia di lavoro, incluso l’invio di lettere di conferma a terzi, la partecipazione agli inventari fisici, la verifica della consistenza di cassa e dei titoli in portafoglio, ecc. È possibile, inoltre inserire una descrizione delle modalità di svolgimento delle verifiche della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.]

 

2.2.2 Relazione di revisione

La relazione che sarà emessa sul bilancio della Società sarà redatta secondo quanto previsto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia).

Può rendersi necessario modificare la forma ed il contenuto della relazione alla luce dei risultati della revisione svolta.

 

  • Carte di lavoro

Le carte di lavoro da noi predisposte, su qualsiasi formato, o acquisite dalla vostra Società o da terzi a supporto dell’attività di revisione oggetto del presente incarico, saranno di nostra proprietà e tutte le informazioni in esse contenute saranno da noi considerate strettamente riservate e confidenziali e conseguentemente trattate. Qualsiasi richiesta di consultazione delle nostre carte di lavoro da parte vostra o di terzi verrà trattata nei limiti e con le modalità previste dai principi di revisione internazionali (ISA Italia).

 

  • Stima dei tempi e dei corrispettivi

Sulla base di quanto sopra esposto, e tenuto conto dell’esperienza acquisita per la revisione del bilancio dei precedenti esercizi, [ovvero, nel caso di un primo incarico di revisione di una società non precedentemente soggetta a revisione, la frase può essere sostituita con la seguente: “Sulla base di quanto sopra esposto, e tenuto conto delle informazioni acquisite tramite colloqui con la Direzione, in relazione al settore di appartenenza dell’impresa e all’attività svolta, alle sue dimensioni, alla sua organizzazione e al sistema di controllo interno esistente..…..”. Nel caso di un primo incarico di revisione di una società già precedentemente assoggettata a revisione, la frase può essere sostituita con la seguente: “Sulla base di quanto sopra esposto, e tenuto conto delle informazioni acquisite dal precedente revisore e tramite colloqui con la Direzione, in relazione al settore di appartenenza dell’impresa e all’attività svolta, alle sue dimensioni, alla sua organizzazione e al sistema di controllo interno esistente .…..”] abbiamo determinato un impegno complessivo per la revisione del bilancio d’esercizio e per le verifiche periodiche sulla regolare tenuta della contabilità, quantificabile in n……………ore e per un corrispettivo di Euro ………….. per ogni singolo esercizio.

 

  1. Clausole pertinenti i corrispettivi

I corrispettivi verranno annualmente adeguati a partire dal giorno/mese/anno (indicare la data successiva di un anno a quella prevista per l’assemblea di nomina) in base alla variazione totale dell’indice Istat del costo della vita (indice dei prezzi di consumo per le famiglie di operai ed impiegati) rispetto all’anno precedente.

Se si dovessero presentare circostanze eccezionali od imprevedibili (quali, ad esempio, il cambiamento della struttura e dimensione della Società, l’insorgere di situazioni particolari che modifichino l’organizzazione ed il controllo interno, cambiamenti normativi), che comportino una modifica dei tempi rispetto a quanto stimato, esse saranno discusse con la Direzione per formulare una modifica alla presente proposta.

I corrispettivi indicati riguardano esclusivamente le prestazioni professionali e ad essi saranno aggiunti le spese documentate, l’IVA e gli oneri previdenziali suscettibili di rivalsa.

 

  1. Indipendenza ed insussistenza di cause di incompatibilità

Ai sensi dell’art. 2399 c.c. e delle regole deontologiche che disciplinano la professione contabile, nonché delle disposizioni sull’indipendenza del revisore contenute nel D.Lgs. n. 39/2010, dichiariamo sin d’ora la nostra indipendenza nei confronti della Società e l’insussistenza di cause di incompatibilità per l’assunzione di questo mandato.

Ci impegniamo altresì a porre in atto tutte le azioni necessarie a verificare che tali condizioni permangano per l’intera durata del mandato.

Ciascuno degli scriventi professionisti invierà alla vostra società, prima della data di convocazione della assemblea che deve nominare il collegio sindacale (organo di controllo), il proprio curriculum professionale ed una dichiarazione sugli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società, ai sensi dell’art. 2400, comma 4, c.c.

 

  1. Normativa sulla Privacy

Tutte le informazioni ed i dati ottenuti durante lo svolgimento del mandato saranno da noi considerati strettamente riservati e confidenziali. Essi pertanto verranno utilizzati limitatamente e solo in ragione del mandato conferitoci. Tali dati ed informazioni, in aggiunta alle comunicazioni previste nei confronti di soggetti e organi di governance, potranno essere divulgati esclusivamente a:

  • collaboratori ed ausiliari coinvolti nello svolgimento dell’incarico, limitatamente a quanto necessario per lo svolgimento dei rispettivi compiti;
  • autorità di vigilanza, italiane o estere;
  • autorità amministrativa, giudiziaria e fiscale, nei casi e con le limitazioni previsti dalla legge;
  • altri revisori, nei limiti previsti dalla normativa vigente e dai principi di revisione di riferimento. In questi casi provvederemo a ottenere il Vostro preventivo consenso scritto.

L’informativa sulla “Privacy” prevista dall’art. 13 D.Lgs. 196/2003 verrà fornita in apposita scheda informativa, dopo l’assegnazione del mandato.

 

  1. Adempimenti in osservanza della disciplina antiriciclaggio

In quanto soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, Vi informiamo che il conferimento del presente incarico determina l’insorgere, in capo ai sottoscritti, dei seguenti adempimenti:

  • adeguata verifica della clientela (art. 16 e ss.);
  • conservazione e registrazione dei dati (art. 36 e ss.);
  • segnalazione di operazioni sospette di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo (art. 41 e ss.).

 

Ci fornirete, pertanto, sotto la Vostra responsabilità penale che conseguirebbe in caso di violazione, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentirci di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela sulla base dell’obbligo previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. In particolare, ai fini dell’identificazione del titolare effettivo, ci fornirete per iscritto tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siete a conoscenza.

Nel caso in cui non fossimo messi in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela, con particolare riguardo all’identificazione del cliente e dell’eventuale titolare effettivo, ci riserviamo il diritto di astenerci dallo svolgimento della nostra prestazione professionale, ai sensi dell’art. 23, comma 1, del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 con la conseguente facoltà di presentare le dimissioni dall’incarico.

Con riferimento all’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria (“UIF”), a cui saremo tenuti, pena l’applicazione di sanzioni, Vi precisiamo che tale obbligo dovrà essere da noi assolto, laddove ne ricorrano i presupposti, con la massima tempestività e che esso sarà presidiato dal vincolo di riservatezza, anche nei confronti della Vostra Società, con l’unica eccezione delle autorità di vigilanza ed investigative competenti. Nel novero degli adempimenti imposti ai sottoscritti rientra altresì l’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 51 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, in relazione alle infrazioni al divieto di trasferimento di contanti e di titoli al portatore di cui all’art. 49 del medesimo decreto.

 

  1. Coperture assicurative

Ciascuno degli scriventi professionisti ha sottoscritto una polizza di copertura dei rischi professionali come segue:

Nome e Cognome

  • Compagnia                       Polizza N. …………..                          scadente il …………. Massimale………

 

  • Nome e Cognome
  • Compagnia                       Polizza N. …………….                       scadente il …………Massimale………..

 

 

Nome e Cognome

Compagnia                       Polizza N.  ………….                         scadente il …………..Massimale…………                 

 

Nome e Cognome

Compagnia                       Polizza N. …………..                        scadente il ……………..Massimale………

 

Nome e Cognome

Compagnia                       Polizza N. …………..                          scadente il …………….Massimale…………

 

*                          *                           *

 

Qualora l’Assemblea degli azionisti (dei soci) accetti la presente assegnandoci il mandato, vi chiediamo di firmare e di restituirci l’allegata copia della presente lettera, sottoscritta dal legale rappresentante, a conferma della presa visione e dell’accettazione del suo contenuto, incluse le reciproche responsabilità, nonché di fornirci copia della delibera di nomina da parte dell’Assemblea.

 

Firma

Nome e Cognome candidato presidente

Indirizzo di studio

C.F.                                       e P. IVA

Firma

Nome e Cognome candidato sindaco (membro) effettivo

Indirizzo di studio

C.F.                                       e P. IVA

Firma

Nome e Cognome candidato sindaco (membro) effettivo

Indirizzo di studio

C.F.                                       e P. IVA

Firma

Nome e Cognome candidato sindaco (membro) supplente

Indirizzo di studio

C.F.                                       e P. IVA

Firma

Nome e Cognome candidato sindaco (membro) supplente

Indirizzo di studio

C.F.                                       e P. IVA

 

Per presa visione e accettazione per conto della Società

(firma)

……………………..

(Il legale Rappresentante o Procuratore)

Data

[1] In caso di rinnovo di incarico questa fase va adattata in conseguenza.